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[Kitchen Stuff] Emergency Bread (a.k.a. Soda Bread a.k.a. Pane a modo mio)

Finalmente è arrivato il giorno giusto per propinarvi questa splendida ricettina che ha rivoluzionato la mia cucina! 

Come avrete già letto nel mio precedente post di cucina (clicca qui!), ho da poco acquistato la farina Tumminia, un'antico grano duro siciliano macinato a pietra. Questa farina è perfetta per la panificazione, poiché crea una grande mollica spugnosa e morbida che è un piacere da gustare (ed è anche altamente digeribile). Il bello di questa ricetta (come tutte quelle che vi propongo, nevvero), però, è che non è necessario un certo tipo di farina: potete scegliere di fare il vostro pane proprio come volete :)

Volevo fare il pane, appunto: solo che, come al mio solito, mi sono ricordata all'ultimo di non avere il lievito di birra (che, come saprete, è necessario al fine di far lievitare naturalmente il pane per 24 ore circa). 

Dunque mi sono attrezzata e sono approdata su QUESTA ricetta: ovviamente l'ho rivoluzionata a mio modo per far sì che non venisse dolce; sono stata inoltre molto felice di trovarla perché in appena 40 minuti ho avuto questa enorme pagnottona pronta da mangiare





Ingredienti

  • 300 gr. di Farina (io ho scelto la Tumminia)
  • 200 gr. di Farina Manitoba (potete anche farla tutta di un'unica farina!)
  • 350 gr. di Acqua a temperatura ambiente
  • 15 gr. Olio EVO
  • 6 gr. di Sale (è circa un cucchiaino)
  • 3 gr. di Bicarbonato 
  • Olio per spennellare
  • Semini per guarnire (opzionali)

Procedimento


Dopo aver messo in pre-riscaldo il forno, in una terrina unite le farine, il sale e il bicarbonato, e mescolate tra loro per far sì che si amalgamino. Unite l'olio e infine, pian piano, l'acqua
Impastando con le mani, formate una pagnotta. Trasferitela in una teglia di 26cm di diametro (io l'ho ricoperta di carta forno) e appiattitela fino all'altezza desiderata.

Considerate che crescerà di massimo mezzo centimetro, per cui non fatela proprio piatta piatta!

Incidete la pagnotta con un coltello, formando una croce. A questo punto, se li avete, potete aggiungere dei semini per guarnire la pagnotta, oppure passate allo step successivo: con un pennellino, spennellate la superficie con un po' d'olio.

Ricoprite la parte superiore della pagnotta con un foglio di carta d'alluminio e infornate: dovrà cuocersi così per i primi 30 minuti (a 220°). Dopo mezz'ora, togliete il foglio di alluminio e lasciate cuocere il pane per gli ultimi 10 minuti

Fate la prova stecchino e sfornate.






Sono proprio fiera del mio panozzo!!! *_* 

In 40 minuti avete qualcosa di super buono e fatto con le vostre manine!

Io vado subito a farlo, ché stavolta ho i semi di girasole da includere :D

Proverete il mio paninozzo?

Buona domenica!
xoxoxo

[Kitchen Stuff] PAN DI COCCO * il mio primo brevetto

Ebbene. Qualcuna è tornata!
Sì cari miei, dopo circa 15 giorni di silenzio, la vostra blogger preferita è tornata




Ok, magari non vi sono mancata.... ma a me voi sì, tanto! *_* 
Prometto che oggi scrivo almeno 4 post, non vi lascio abbandonati da ora in poi <3

Torno sull'internet con una ricettina che ho inventato ieri: dico inventato perché le dosi sono assolutamente messe a casaccio (#casaccio è l'hashtag di tutte le mie ricette) ma soprattutto gli ingredienti sono stati assolutamente casuali. 

Presente il primo giorno di ciclo in cui vi sbranereste anche vostra madre, se fosse ricoperta di cioccolato? Ecco. Era un giorno di questi.

Complice della voglia di dolce esagerata, il mio ultimo acquisto alimentare che avevo assolutamente voglia di provare: si tratta di un'antichissima farina tipica del trapanese, di grano duro, macinata a pietra, chiamata in dialetto Tumminia (probabilmente, fuori dalla Sicilia, la troverete sotto il nome di farina Timilia). Vi prego, date un'occhiata a QUESTA pagina Wikipedia per leggere un po' della sua storia! 

Quella che ho comprato io è di tipo 2, quindi semi-integrale: è altamente digeribile ed è un buon compromesso per chi sta cercando di eliminare le farine raffinate dalla propria alimentazione. A quanto si diceva sulla confezione, dovrebbe avere anche un indice di glutine piuttosto basso. Non la consiglierei ai celiaci gravi, ma insomma... #sapevatelo

Insomma, decisa a sperimentare con questa splendida farina storica, ho pastrocchiato un po' di robetta... e ho creato un pane dolce, al sapore di cocco.

 E siccome il risultato mi ha sorpresa molto (e ce lo siamo spazzolato in niente), ho deciso di condividerlo con voi!



INGREDIENTI
per una tortiera piccolina / spianatoia


  • 100 gr. di Farina Tumminia 
  • 35 gr. di Farina di Cocco
  • 20 gr. di Amido di Riso
  • 60 gr. di Zucchero di Canna grezzo
  • 75 gr. di Yogurt bianco (io ne ho scelto uno Bio perché sono fichissima)
  • 20 gr. di Olio EVO
  • 1 pizzichino di Lievito (del tutto opzionale)
  • Latte o Acqua per amalgamare

SOSTITUZIONI

Chiaramente il mio interesse era quello di mettere alla prova la farina Tumminia, che ha come particolarità il fatto di essere spugnosa, perfetta per la panificazione salata. Dunque non saprei dirvi se, con una farina più dura, il risultato non venga biscottato. 
Come vi dicevo, è stato tutto un processo di creazione in itinere! Vi consiglio comunque di provare :) 

Lo Yogurt l'ho usato in sostituzione delle uova, così come l'Olio (io uso sempre l'extravergine di oliva, e in questa ricetta non si sente completamente) lo sostituisco al burro. Non ne faccio una questione di vegetarianesimo, ma volevo evitare che diventasse una bomba calorica ad orologeria :D 
In ogni caso, niente vi impedisce di sostituire le dosi con due uova e un po' di burro o margarina.



PROCEDIMENTO


Dopo aver selezionato gli ingredienti che potevano interessarmi, ho acceso il forno per pre-riscaldarlo

Ho unito, innanzitutto, tutti gli elementi solidi: le farine, l'amido, lo zucchero, e ho mescolato con un cucchiaio per far sì che si amalgamassero. Noterete, se usate la farina Tumminia, il suo splendido colore marroncino e la sua trama fine fine. 

Fatto ciò, ho unito lo yogurt e l'olio, e, dopo aver mescolato il composto (che adesso sarà abbastanza corposo e duretto), ho unito il pizzico di lievito. In verità il lievito servirà a ben poco: come vedete dalle foto, il pane è rimasto abbastanza bassino, quindi se non lo avete potete tranquillamente non metterlo. 

Per evitare che il composto diventasse troppo duro (in assenza di uova e farine raffinate, per forza!), ho cominciato a diluirlo con un po' di latte (io ho usato, stavolta, quello vaccino parzialmente scremato, ma voi potete usare tutti i latti di questo mondo) e un po' d'acqua fredda contemporaneamente, finché il pappone non è diventato abbastanza liquido (ma non troppo: deve avere la consistenza dell'impasto per torte!) da poterlo versare nella tortiera. 

Et voilà, a 180° in forno statico (io ormai ho quello elettrico!) per circa 25-30 minuti. Fate la prova stecchino e... 





Questo è il risultato! E' sofficissimo, proprio come il pane di casa: inoltre, ad ogni morso, si sprigiona alla fine il gusto del cocco. Buonissimo soprattutto in combinazione col cioccolato spalmabile.... awwwwww!


Che ve ne pare? Provereste il mio Pan di Cocco? :D

A prestissimo, promesso!
xoxoxo

[Kitchen Stuff] It's PEANUT BUTTER biscuit TIME! * vegan approved *

Siete pronti? 

NO, DICO: SIETE PRONTI

E' L'ORA DELLA GELATINAAAAAAA AL BUURRO D'ARACHIDII

 


Stamattina con mia madre abbiamo fatto la spesa: essendo io (ma soprattutto lei!) una golosona allucinante, quando siamo insieme finisce che qualche porcheria (nel senso di cosa goduriosa, ovviamente) la prendiamo sempre.
Oggi, al negozietto biologico, sono incappata in lui:




Questo ingrediente ha sempre suscitato in me non poca curiosità: essendo una figlia della televisione, posso affermare con certezza che il burro d'arachidi è un must dei sandwiches americani, siano essi salati o dolci. Poi si lamentano che sono ciccioni, ma va!

Non mi sono mai azzardata prima d'ora a comprarlo, poiché ho sempre pensato che mi avrebbe fatto sviluppare un certo tipo di dipendenza (io sono facilmente drogabile): però oggi, complice il fatto che fosse 100% burro d'arachidi e nient'altro (di solito lo allungano con l'olio di palma e altri agenti schifezzini), che era lì e non costasse una fortuna (3,50€ per un prodotto biologico sono pochi, fidatevi)... abbiamo detto: MASSI', cediamo alla curiosità.

A pranzo abbiamo mangiato alla velocità della luce per poter arrivare al momento degustazione, e...

NO. Mangiato da solo è una delle cose più oscene del pianeta :S
O meglio: non ha alcun senso, è super pastoso e sembra che tu lo debba masticare per 900 anni consecutivi prima di mandarlo giù.

Quindi, siccome aspetto il ciclo e sono, con i dolci, alla pari di una micetta con l'aringa (lo so, se non metto almeno un animale nei miei paragoni non mi piaccio), ho detto: perchè non farci dei biscotti? In fondo, è solo un altro modo per sbarazzarsene prima!

...

CREDICI, CATERINA, CREDICI.   
... 

HO FATTO LA ULTIMATE BONTADE DEI BISCOTTI.



INGREDIENTI



  • 100 gr. Farina Integrale (io ho usato la Farina Maiorca, un'antica farina di grano tenero)
  • 50 gr. Farina di Kamut 
  • 50 gr. Cioccolato fondente
  • 40 gr. Burro d'Arachidi
  • 50 gr. di Zucchero di Canna Integrale
  • 25 gr. di Olio EVO
  • 1 pizzico di lievito
  • Acqua FREDDA per allungare l'impasto
 

SOSTITUZIONI

Ancora una volta ho utilizzato farine un po' particolari, lo zucchero di canna e ho evitato il burro: è chiaro che niente vi impedisce di fare tutti i 150 gr. di Farina 00, o Farina 0, o Farina chevvipiaceavvoi. O di smezzare altre farine (anche in altre combinazioni). 
Così come anche l'olio (sebbene giuro che non si sente) può essere sostituito da burro/margarina e lo zucchero integrale da quello bianco. Io cerco di usare sempre farine e zucchero alternativi per non piallarmi un mattone nello stomaco - ma soprattutto perchè fanno meno male
No. Non sono cose dietetiche: sono ingredienti trattati diversamente, più allo stato grezzo. Di conseguenza ci cibiamo di nutrienti veri, non di ingredienti troppo processati che fanno solo peggio! Lo preciso perché magari molti pensano che le cose vegane, vegetariane, senza glutine o altro facciano dimagrire... no. :D 

Semplicemente fanno ingrassare in modo diverso, ahahaha!



PROCEDIMENTO




Preriscaldate il forno e dopo di che... Unite tutto

Procedete con le farine, lo zucchero, il pizzico di lievito; date una mescolatina veloce e poi unite l'olio, il burro d'arachidi e il cioccolato (potete decidere se lasciarlo a pezzettoni, o farlo sciogliere... io ho optato per la seconda, e quindi l'ho passato velocemente al microonde con un goccino di latte d'avena). Mescolate velocemente e create una palla. Per aiutarvi a rendere il composto più omogeneo aggiungete acqua fredda (di frigo): in questo modo gli ingredienti si fisseranno l'un l'altro (non chiedetemi per quale stregoneria). 

Fatto ciò vi troverete per le mani un composto appiccicosissimissimo ma facilmente lavorabile: staccate man mano delle palline e modellatele con le mani - oppure stendete la palla e con un coppapasta create dei biscotti non troppo alti.



Io ho preferito fare delle palline perché mi pesava il sedere a infarinare una spianatoia e prendere le formine e tutto volevo mangiarli in fretta ed era già tardi.
Con i rebbi di una forchetta ho un po' appiattito le palline e poi ho infornato.

160° per 15/20 minuti, forno statico

Fate la prova stecchino: i biscotti rimangono sì morbidissimi, però lo stecchino deve uscire pulito, e il biscotto non dev'essere ancora incollato alla carta forno. 





Signore e signori, menomale che ne ho fatti appena 16 e che siamo 4 in casa (più il mio ragazzo, 5) e che stasera spariranno. PERCHE' MAMMAMIACHESSOBBUONI

Provate per credere.

E poi mi ringrazierete!


Vi ricordo che c'è il giveaway in corso! Cliccate qui per il post, e qui per le regole di partecipazione :) 


Buon appetito eeeeL'ORA DELLA GELATIIINA!

XOXO

[Kitchen Stuff] Belli, buoni e Vegan approved *

Buon mercoledì miei pargoli dell'ovest!
Passato un buon weekend? Io sì: lunedì ho anche assistito alla laurea del mio ragazzo! Much happiness, insomma, e molto cibo nel mio corpo.
Ed è proprio per questo, che quando uno dice beh, mobbasta, mi rimetto in forma, insalatine e sacrifici e basta, Santiddio!, si creano i presupposti per fare dei biscotti in casa.
Poi pare male non assecondare la faccina questuante di mia madre, che proprio vuole dei biscottoni da té...
...E QUINDI!
Bazzicando sull'internet, fino ad affidarmi alle mie famose ricette con dosi, come si dice, ad cazz muzzum, ho infornato una spasa (grossa quantità di oggetti disposta su una superficie, quasi sempre un vassoio, ndr) di biscotti, che poi a dirvela tutta sono pure buoni per chi è vegano, quindi YEAH.
Ed era anche un po' che non pubblicavo i miei scempi cucinieri...

Ingredienti 


  • 115 gr. di Farina Integrale
  • 115 gr. di Farina di Kamut 
  • 50 gr. di Miele
  • 20 gr. di Zucchero di Canna (meglio se integrale anche lui)
  • 50 gr. di Olio EVO
  • 80 gr. di Latte di Avena 
  • 10 gr. di Lievito
  • Mandorle e Semi di Girasole a piacimento 


Sostituzioni


Mi rendo conto che non tutti possiedono 40 tipi di latte e farina alternativi; credo che sostituendo le farine con quella 00, il latte d'avena con quello vaccino (o di soia, di riso, di miglio, fate voi), sia quasi lo stesso. Però questi biscotti sono particolari proprio perchè sono complessi: inoltre, è buona norma ricordarvi che le farine andrebbero consumate più integrali e meno raffinate possibili, così come lo zucchero; preferite sempre quello integrale, laddove non possiate proprio farne a meno (io ho dovuto aggiungerlo soltanto perchè non mi bastava il miele, altrimenti ne avrei usati 70 gr. e avrei evitato i 20 gr. di zucchero!). Il latte d'Avena l'ho utilizzato solo perchè ha un gusto "biscottoso", non so dirvi: ed è ovviamente meno pesante rispetto a quello di mucca. 
Ancora, all'olio potete sostituire il burro, ma vi assicuro che ce n'è talmente poco che nemmeno si sente (specialmente quando li mangiate la mattina dopo, una volta che i sapori sono totalmente fusi l'uno con l'altro).
Infine, semi di girasole e mandorle sono un toccasana per la salute (soprattutto per i capelli :D), ma ovviamente se preferite potete aggiungere quello che vi pare all'interno, oppure ometterli completamente.


Procedimento


Amo queste ricette perchè tutto quello che devi fare è: unire prima tutti i solidi e poi tutti i liquidi. FINE. :D

Vabè, non è che posso lasciarvi in tredici così, perciò: innanzitutto pre-riscaldate il forno; poi unite le farine, lo zucchero, le mandorle tritate grossolanamente, i semi di girasole (qui proprio dipende da voi, e a quanto vi piace che siano schiocchiarelli sotto ai denti), e la bustina di lievito; date una mescolatina per far amalgamare il tutto e procedete coi liquidi: il latte, l'olio e il miele.

Impastate velocemente tra le mani, fino a creare una palla. Fatto ciò, lasciatela a riposo nel frigo per una mezz'oretta.

Trascorso questo tempo accademico, dividete la palla in due sezioni e cominciate a lavorarla, stendendola fino a creare una sfoglia di MILLIMETRI A CASACCIO. Decidete voi quanto volete che siano alti i vostri biscottoni! Considerate che c'è già il lievito, per cui vi consiglio comunque di non superare il centimetro.
Con un praticissimo bicchiere (io ho usato il coppapasta, perchè, oh, cioè io sono una figa, cioè, oh, cioè) create i vostri biscotti e riponeteli sulla vostra carta forno adagiata sulla teglia.

Infornate per TEMPO A CASO a 200°. Da me c'è voluto circa mezz'ora, ma perchè il mio forno è di una lentezza abissale. Vi accorgerete che sono pronti non appena assumeranno un colorito dorato - e la prova stecchino non vi mentirà (comunque rimangono abbastanza morbidi, per cui occhio a non scambiare la morbidezza con la crudezza; controllate che lo stecchino esca pulito da ogni biscotto).

Et voilà, biscottoni da mangiare senza sentirsi TROPPO in colpa!





Al prossimo post! 
xoxoxo